Visualizzazione post con etichetta Christopher Nolan. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Christopher Nolan. Mostra tutti i post

mercoledì 22 luglio 2026

Odyssey now


La storia è nota. Alla fine della guerra di Troia, l’astuto Ulisse ha qualche problema sulla via del ritorno. A Itaca, intanto, dove la paziente Penelope lo sta aspettando da due decenni, uno stuolo di molesti pretendenti al trono si è insediato a palazzo.
L’Odissea è uno scrigno pieno di trame ed espedienti narrativi, una delle opere più importanti e saccheggiate di tutta la letteratura occidentale. E Nolan prende a piene mani questo tesoro e ne fa un po’ ciò che vuole, come è giusto che sia. Ne esce un film potente e di grandissimo impatto visivo, una lettura molto personale del poema. A quelli della mia generazione, che l’Odissea se la sono studiata già dalle medie, certe libertà narrative forse lasceranno spiazzati, ma sono tutte funzionali al racconto cinematografico. Alcuni espedienti, perfetti sulla carta, al cinema probabilmente apparirebbero parecchio deboli. Inoltre, vista la vastità del materiale, certi tagli e fusioni di personaggi sono giustificati – e già così il film dura quasi tre ore!
Il mood è piuttosto realista, per un film pieno di divinità, mostri e visite all’inferno, e ciò non inficia il racconto, anzi, lo rafforza. L’aspetto visivo è meticolosamente curato e piuttosto innovativo, pieno di rimandi tra il pop e l’arte contemporanea: il gigantesco cavallo di legno arenato sulla spiaggia sembra quasi un’istallazione della Biennale, il volto di Polifemo è puro Picasso, le mutazioni animalesche operate dalla maga Circe sembrano uscite dalla mente di Francis Bacon... E poi c'è Agamennone, che ha il look del Cavaliere Oscuro (auto-citazione?)
Nolan, sempre attento anche al suono, si affida nuovamente a Ludwig Göranssons, (Tenet, Oppenheimer) che veste il film di una colonna sonora arcaica, piena di ritmi potenti e cori minimali.Il cast è stellare e qualcuno si potrà irritare per color-blind casting così poco filologico (reso popolare da serie come Bridgerton), ma anche questo è funzionale all’intento politico e molto attuale del film, come si evince dal monologo di Ulisse nel pre-finale: Troia che brucia è il mondo, abbiamo rotto l’equilibrio, non c’è più rispetto per niente e nessuno, tempi bui ci aspettano. Ecco così che l’equipaggio multietnico di Ulisse, che brancola perso in un mondo senza più legge, acquista un significato nuovo. E Ulisse incarna l’Uomo, che ha infranto l’equilibrio a causa della propria hybris, condannato a cercare rimedio ai suoi errori prima che sia troppo tardi.

Odissea (The Odyssey, USA /Gran Bretagna 2026)
Un film di Christopher Nolan.
Con Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Zendaya, Charlize Theron, Lupita Nyong'o, Ryan Hurst, Mia Goth, James Remar, Leguizamo, Benny Safdie, Elliot Page, Samantha Morton, Himesh Patel, John Bernthal.
Durata 172 min.

domenica 10 settembre 2023

Questo film è una bomba


 
Robert Oppenheimer è una figura complessa e sfuggente, resa con carismatica intensità da Cillian Murphy. Il film ne racconta luci ed ombre concentrandosi maggiormente sugli anni di Los Alamos e quelli del primo dopoguerra quando il fisico cade vittima del maccartismo. Nolan non fa sconti agli spettatori, intreccia tre linee temporali saltando avanti e indietro nella biografia dello scienziato con un montaggio che non permette distrazioni. Lo fa con un ritmo incalzante e un incedere dai toni epici sostenuto dalle superbe musiche di Ludwig Göransson. Come non bastasse, spadella una miriade di personaggi che da comparse diventano improvvisamente protagonisti in alcune sequenze fondamentali (come il David Hill di Rami Malek), mettendo a dura prova chi è a digiuno dell’argomento. Magari aver visto le due stagioni della splendida serie Manhattan aiuta un po’.
Se si tralascia l’intento di voler capire tutto e ci si lascia trasportare dalla vertiginosa narrazione di Nolan, il film ci trascina nel suo mondo lasciandoci senza fiato, grazie alla perfetta amalgama tra immagini, musica e suoni. Emblematico l’uso del sonoro e delle luci nella sequenza dedicata a Trinity, la prima denotazione della bomba atomica, ancora più stupefacente per la totale assenza di CGI – che si trova in altre scene ma in maniera molto limitata. Il responsabile degli effetti visivi ha preferito trucchi vecchia scuola alle scorciatoie della computer graphic, seguendo le indicazioni del regista.
Più vicino all’asciutto film di guerra Dunkirk che al cervellotico Tenet, Oppenheimer non scontenterà i fan del regista perché qui troveranno tutte le caratteristiche migliori del suo stile, usate per ritrarre un uomo bigger than life. Da vedere assolutamente al cinema.


Oppenheimer (USA 2023)

Un film di Christopher Nolan. 

Con Cillian Murphy, Emily Blunt, Robert Downey Jr., Matt Damon, Rami Malek, Florence Pugh, Benny Safdie, Michael Angarano, Josh Hartnett, Kenneth Branagh, Dane DeHaan, Matthew Modine, Dylan Arnold, Olli Haaskivi, Jason Clarke

Durata 180 min. 

mercoledì 9 settembre 2020

Tempo perso

Il protagonista (senza nome), agente operativo della CIA, deve sventare una minaccia terroristica globale e misurarsi con una nuova misteriosa tecnologia che permette di invertire il corso del tempo. Armato di una parola d’ordine (tenet) e pochi indizi si troverà coinvolto in un intricato intrigo tra le pieghe del tempo.
L’ultimo attesissimo film di Christopher Nolan parte come un solido action movie di spie per mutare presto in un cervellotico e ingarbugliato film di fantascienza a base di paradossi temporali e fisica selvaggia. Nell’intento di sperimentare e di costruire una sorta di film palindromo (come il suo titolo), il regista trascura lo spessore dei personaggi, ridotti a mere figurine in questo complesso e freddo gioco ai limiti della comprensione. Un interessante spunto, come il muoversi a ritroso nel flusso temporale –originale variante del viaggio nel tempo, viene vanificato da dialoghi astrusi, psicologie raffazzonate e buchi neri nella sceneggiatura. E neanche dal punto di vista visivo questo espediente porta a sorprendenti soluzioni, a differenza delle mirabolanti architetture oniriche di un film come Inception. Alla lunga, proiettili invertiti, uccelli che volano al contrario, auto in retromarcia ed esplosioni in rewind finiscono più per annoiare che stupire.
Si salvano, per quanto reso possibile dalla sceneggiatura, le performance del cast (in cui giganteggia l’ottimo villain di Kenneth Branagh e l'algida e imperscrutabile Elizabeth Debicki), la fotografia di Hoyte Van Hoytemae le musiche "zimmereggianti" di Ludwig Göransson.

Tenet (USA 2020)
Un film di Christopher Nolan.
Con John David Washington, Robert Pattinson, Elizabeth Debicki, Dimple Kapadia, Aaron Taylor-Johnson.
Durata 150 min. 

giovedì 7 settembre 2017

L'apoteosi della trappola


Dunkerque, Francia, 1940. L’esercito inglese e francese sono intrappolati sulla spiaggia della località balneare dalle armate di Hitler. Quattrocentomila uomini – sotto il fuoco del nemico – che hanno come unica via di fuga il mare. Un'improbabile flotta di imbarcazioni da diporto li trarrà rocambolescamente in salvo.
Nolan prende spunto da un noto episodio della Seconda Guerra (una sorta di Caporetto inglese) per costruire un film di guerra potente e minimale, epico e asettico – non si vede una goccia di sangue, intrecciando tre semplici trame e momenti temporali. Con il suo consueto talento per un montaggio temporale non lineare, scompone e ricompone i tre fili narrativi in un flusso coinvolgente e senza tregua. Tutta la vicenda viene narrata catapultando lo spettatore in mezzo agli eventi, con pochi dialoghi, lasciando parlare le immagini.
Dunkirk è un’enorme trappola e il regista ribadisce varie volte il concetto, intrappolando i protragonisti in un’interminabile sequenza di luoghi claustrofobici, reali o mentali: dentro un cacciatorpendiniere che affonda, dentro un peschereccio in balia della marea e dei cecchini, nell’abitacolo di uno Spitfire abbattuto, su un affollato molo esposto agli attacchi aerei, nel terrore di un soldato scampato al naufragio…
Girato in modo elegante e impeccabile, come gli arabeschi disegnati in cielo dai duelli aerei, il film è sostenuto in modo importante dalla colonna sonora minimal-ossessiva del poderoso Hans Zimmer, abituale collaboratore di Nolan.

Dunkirk (USA, Gran Bretagna, Francia, 2017)
Un film di Christopher Nolan
Con Fionn Whitehead, Tom Glynn-Carney, Jack Lowden, Harry Styles, Aneurin Barnard, Kenneth Branagh, Cillian Murphy, Mark Rylance, Tom Hardy
Durata 106 minuti.

domenica 9 novembre 2014

Viaggio impossibile

La Terra sta diventando sempre più inospitale per l'uomo. Urge cercare una nuova casa. Per fortuna la Nasa, che tutti credevano ormai scomparsa, ha trovato il modo di raggiungere nuovi pianeti in un'altra galassia grazie ad un comodo wormhole dalle parti di Saturno.
L'ex-pilota Cooper - convertitosi all'agricoltura - lascia i figli per guidare la missione per trovare il mondo più adatto. Ma, come dice la legge di Murphy - ampiamente citata nel film - se qualcosa può andare storto, lo farà, e l'odissea di Cooper e compagni sembra diventare un drammatico viaggio di sola andata, finché…
Interstellar è un ambizioso film che miscela fantascienza e sentimenti, spiritualismo laico e teoria della relatività con grande abilità, dosando intimismo e tempi lenti con azzardate scommesse visionarie e grande spettacolarità. Il regista Christopher Nolan si lancia senza rete nella sfida quasi impossibile di rappresentare l'irrappresentabile come portare lo spettatore dentro uno scientificamente plausibile buco nero o in un tesseratto, un iper-cubo multidimensionale in cui il protagonista può interagire attraverso lo spazio e il tempo con l'amata figlia.
Presentato come una specie di nuovo 2001 - Odissea nello spazio, il film, per il rapporto padre-figlia e le tematiche filosofiche, sembra invece più vicino a Contact (con cui condivide lo stesso produttore, il consulente scientifico e l'attore protagonista McConaughey),
Molto ben riuscita è la prima parte con la Terra morente a causa di carestie e tempeste di sabbia (che rimanda al dust bowl degli anni della grande depressione), accurata e credibile la parte nello spazio (qui sì piuttosto kubrikiana), ansiogene e spettacolari le scene sui pianeti, un po' meno convincente invece la chiusura del cerchio narrativo con l'espediente del tesseratto dentro il buco nero.
Il film resta comunque uno dei migliori e rari esempi di hard science fiction degli ultimi anni, grazie all'attenzione alla plausibilità scientifica, mentre il giusto equilibrio tra sequenze d'azione e scene di grande coinvolgimento emotivo (una su tutte la commovente visione dei videomessaggi dalla Terra che restituiscono frammenti della vita dei figli), una sceneggiatura intelligente e un cast davvero stellare, lo rendono una delle più interessanti pellicole della stagione.
Un film imprenscindibile per gli amanti del genere e delle opere di Nolan, ma apprezzabile pure da chi magari non ama molto la fantascienza. Da vedere – assolutamente – al cinema.

Interstellar (USA, 2014)
Un film di Christopher Nolan.
Con Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain, Michael Caine, John Lithgow.
Durata 169 min.

lunedì 27 settembre 2010

Il sogno è il mio mestiere


Cobb (DiCaprio) fa il ladro di segreti, violando in sogno l'inconscio delle sue vittime. Ma Mr. Saito (Watanabe) gli affida un incarico molto più difficile: innestare nella mente del figlio di un magnate morente un'idea che lo induca a smembrare l'impero economico del padre. Cobb mette su una squadra per mettere a segno il colpo. Questo è lo spunto narrativo (quasi da heist film*) per un affascinante e onirico viaggio nelle profondità del subconscio umano. Il film di Christopher Nolan è costruito a scatole cinesi, con sogni dentro sogni dentro sogni, una messa in abisso continua e labirintica che fa perdere la cognizione di quello che è vero e quello che è sognato (non a caso l'architetto incaricato di creare l'ambiente dei sogni si chiama Arianna). Insomma, se vogliamo il film è anche una riflessione sul mestiere del cinema, visto come una fabbrica di sogni.
Dal punto di vista visivo Inception è un'opera molto raffinata, con ambienti alla Escher, sequenze mirabolanti ma iperrealistiche (come la scena del corridoio d'albergo) o assolutamente surreali (Parigi che si accartoccia su se stessa).
Meno cervellotico di quello che può sembrare – e meno innovativo, dal punto di vista del linguaggio filmico, di Memento - Inception è comunque un film che richiede molta attenzione allo spettatore, restando però sempre molto spettacolare e intrigante. Nonostante l'originalità della trama, i temi di fondo sono debitori a certe opere di Philip K. Dick, grande indagatore del confine tra realtà e delirio, nonché creatore di geniali mondi onirici o paranoici. E questo è forse uno dei film più intrisi della sua poetica, perfettamente incarnata dal tormentato protagonista. Viste le tematiche, stupisce il clamoroso successo americano del film (oltre 287 milioni di dollari, finora).
Da vedere con piacevole attenzione.

Inception (USA / Gran Bretagna, 2010)
Un film di Christopher Nolan.
Con Leonardo DiCaprio, Ken Watanabe, Joseph Gordon-Levitt, Marion Cotillard, Ellen Page, Tom Hardy, Cillian Murphy, Tom Berenger, Michael Caine, Lukas Haas
Durata 142 min.

* Film incentrati su un gruppo di persone intenzionate a rubare qualcosa.