mercoledì 22 luglio 2026

Odyssey now


La storia è nota. Alla fine della guerra di Troia, l’astuto Ulisse ha qualche problema sulla via del ritorno. A Itaca, intanto, dove la paziente Penelope lo sta aspettando da due decenni, uno stuolo di molesti pretendenti al trono si è insediato a palazzo.
L’Odissea è uno scrigno pieno di trame ed espedienti narrativi, una delle opere più importanti e saccheggiate di tutta la letteratura occidentale. E Nolan prende a piene mani questo tesoro e ne fa un po’ ciò che vuole, come è giusto che sia. Ne esce un film potente e di grandissimo impatto visivo, una lettura molto personale del poema. A quelli della mia generazione, che l’Odissea se la sono studiata già dalle medie, certe libertà narrative forse lasceranno spiazzati, ma sono tutte funzionali al racconto cinematografico. Alcuni espedienti, perfetti sulla carta, al cinema probabilmente apparirebbero parecchio deboli. Inoltre, vista la vastità del materiale, certi tagli e fusioni di personaggi sono giustificati – e già così il film dura quasi tre ore!
Il mood è piuttosto realista, per un film pieno di divinità, mostri e visite all’inferno, e ciò non inficia il racconto, anzi, lo rafforza. L’aspetto visivo è meticolosamente curato e piuttosto innovativo, pieno di rimandi tra il pop e l’arte contemporanea: il gigantesco cavallo di legno arenato sulla spiaggia sembra quasi un’istallazione della Biennale, il volto di Polifemo è puro Picasso, le mutazioni animalesche operate dalla maga Circe sembrano uscite dalla mente di Francis Bacon... E poi c'è Agamennone, che ha il look del Cavaliere Oscuro (auto-citazione?)
Nolan, sempre attento anche al suono, si affida nuovamente a Ludwig Göranssons, (Tenet, Oppenheimer) che veste il film di una colonna sonora arcaica, piena di ritmi potenti e cori minimali.Il cast è stellare e qualcuno si potrà irritare per color-blind casting così poco filologico (reso popolare da serie come Bridgerton), ma anche questo è funzionale all’intento politico e molto attuale del film, come si evince dal monologo di Ulisse nel pre-finale: Troia che brucia è il mondo, abbiamo rotto l’equilibrio, non c’è più rispetto per niente e nessuno, tempi bui ci aspettano. Ecco così che l’equipaggio multietnico di Ulisse, che brancola perso in un mondo senza più legge, acquista un significato nuovo. E Ulisse incarna l’Uomo, che ha infranto l’equilibrio a causa della propria hybris, condannato a cercare rimedio ai suoi errori prima che sia troppo tardi.

Odissea (The Odyssey, USA /Gran Bretagna 2026)
Un film di Christopher Nolan.
Con Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Zendaya, Charlize Theron, Lupita Nyong'o, Ryan Hurst, Mia Goth, James Remar, Leguizamo, Benny Safdie, Elliot Page, Samantha Morton, Himesh Patel, John Bernthal.
Durata 172 min.

giovedì 25 giugno 2026

Incontri rivelatori


Daniel ha rubato dei documenti segretissimi insieme a uno strano aggeggio e perciò è braccato da un’agenzia privata che lavora per la difesa; Margaret, che fa gli annunci meteo in una TV locale, di colpo assume degli strani poteri (come leggere nel pensiero e parlare fluentemente lingue a lei ignote). Alla fine s’incontreranno, perché sono predestinati a fare una rivelazione che cambierà il mondo.
Decenni dopo Incontri ravvicinati (1977) ed E.T. (1982), Spielberg torna sul luogo del delitto con questa sorta di sequel sugli incontri alieni, aggiornato ai giorni nostri: gli extraterrestri sono sempre buoni ma noi siamo più crudeli che mai.
Il film è teso, avvincente, con scene d’azione girate come solo lui sa fare. Disclosure day racconta più di noi che degli alieni: è una fantascienza umanista che indaga l’animo umano, il rapporto con il diverso e la divinità. Tutti gli protagonisti sono in qualche modo rotti, irrequieti, in cerca di un senso in questo mondo allo sfacelo. Come nelle sue opere migliori film, Spielberg riesce a essere profondo e poetico anche confezionando un film di genere – regalandoci alcune sequenze davvero memorabili. Nel pre-finale, il flashback dell’incontro ravvicinato vissuto dai due protagonisti da bambini è semplicemente meraviglioso. Purtroppo la conclusione del film, in cui gli omini verdi non si vedono quasi per niente, mostra e dice troppo (ancora Roswell e l’Area 51, per favore no!), esibendo quello che sarebbe stato più efficace lasciare alla fantasia dello spettatore. Quasi un capolavoro.

Disclosure day (USA, 2026)
Regia di Steven Spielberg.
Con Emily Blunt, Josh O'Connor, Colin Firth, Eve Hewson, Colman Domingo.
Durata 145 minuti.

mercoledì 29 aprile 2026

San Michael

Michael è il classico biopic musicale che narra la vita di Michael Jackson dagli esordi con i fratelli nei Jackson 5 al successo mondiale di Thriller (con un salto finale al 1988).
C’è tutto quello che ci si può aspettare da un film del genere, senza grandi sorprese. Gli inizi nel gruppo di famiglia, il terrificante padre padrone, il riconoscimento di un talento smisurato (come cantante e ballerino), i primi successi, fino all’emancipazione nell’età adulta e la creazione minuziosa e scientemente ricercata dell’album perfetto.
Ci sono le sue insicurezze di ragazzo succube di un padre violento, la sindrome di Peter Pan, la solitudine di una star troppo giovane e tutte le sue note stravaganze (la fissa per gli animali esotici e per i giocattoli). Nessun accenno esplicito invece alle sue inclinazioni pedofile: sì, passa molto tempo con i bambini malati negli ospedali, ma tutto è ammantato di spirito filantropico e caritatevole. Del resto il film è prodotto da mezza famiglia Jackson, cosa ti vuoi aspettare?
La confezione è sontuosa, i due giovani attori esordienti che lo interpretano (uno è pure il nipote di Michael), sono bravissimi nella riproposizione delle performance, ricostruite con cura e altamente coinvolgenti come la sequenza con la prima esecuzione del moonwalk davanti ad un pubblico in delirio durante uno special TV.
Un film godibile, soprattutto per i fan, un po’ troppo accomodante sulla parte più controversa della biografia dell’artista. Ci sarà forse un secondo capitolo, dove sarà difficile evitare gli aspetti meno edificanti della vita della più grande star del pop mondiale.

Michael (USA, 2026)
Un film di Antoine Fuqua.
Con Jaafar Jackson, Nia Long, Laura Harrier, Juliano Valdi, Miles Teller, Colman Domingo,
Durata 127 min.