Visualizzazione post con etichetta Joel Coen. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Joel Coen. Mostra tutti i post
venerdì 11 marzo 2016
C'era una volta Hollywood
L'instancabile Eddie Mannix (Josh Brolin) passa la giornata a risolvere i problemi dello Studio nella Hollywood degli anni Cinquanta, tra star di peplum rapite da comitati di sceneggiatori comunisti, attrici incinte, attori cani, giornaliste a caccia di scandali e la prospettiva di un lavoro più facile e meglio pagato…
Ave, Cesare! è un nostalgico e divertente affresco dell'industria del cinema verso la fine della sua età d'oro, quando la gente andava ancora in massa al cinema e la tv aveva appena iniziato a diffondersi, quando le vite "private" dei divi erano costruite e controllate nei minimi dettagli dagli studios.
I fratelli Coen omaggiano alcuni generi classici dell'epoca, a partire dal peplum (L'Ave, Cesare! che dà il titolo al film), e poi il western, il musical, e la commedia, con splendide sequenze girate con grande precisione filologica e perfetta imitazione degli originali. Le scene musicali (sia quelle di nuoto coreografato alla Esther Williams che il classico numero di ballo alla Fred Astaire) sono assolutamente deliziose. Ma il meglio lo regalano nel raccontare quello che accade dietro le quinte, come l'esilarante riunione con i membri di differenti confessioni religiose chiamate a dare un parere sul copione di un film su Cristo (con battute degne del miglior Woody Allen) o il gruppo di comunisti che spiega Marx a Baird Whitlock, il protagonista di Ave, Cesare! (un irresistibile George Clooney, vestito da centurione romano per tutto il film). Gli sceneggiatori comunisti sono la versione parodistica di quelli (veri e drammaticamente perseguitati) appena visti nel film Trumbo, ma il comico epilogo – con tanto di sommergibile russo in stile 1941 - Allarme a Hollywood – fa scivolare le loro gesta sovversive inevitabilmente nella farsa. Le loro giuste rivendicazioni perdono credibilità nel momento in cui giustappongo al mondo illusorio hollywodiano (di matrice capitalista), l'altrettanto pernicioso sogno di una perfetta società comunista.
Le tribolazioni di Mannix sono narrate come in un vecchio thriller, con tanto di enfatica voce off. Attraverso di lui incontriamo i vari personaggi dell'industria del cinema e del suo sottobosco, una galleria di affettuosi e divertiti ritratti, interpretati da uno stuolo di attori noti (Ralph Fiennes, Scarlett Johansson,Tilda Swinton, Frances McDormand, Channing Tatum, Jonah Hil, Christopher Lambert)
Dopo l'incursione infernale nel mondo di Hollywood di Barton Fink, i Coen tornano a raccontare la capitale del cinema americano con un film più leggero e scanzonato, un riuscito divertissement dal gusto retrò, intelligente e spiritoso. Per cinefili e non.
Ave, Cesare! (Hail, Caesar!, USA 2016)
Un film di Ethan Coen, Joel Coen.
Con Josh Brolin, George Clooney, Alden Ehrenreich, Ralph Fiennes, Scarlett Johansson,Tilda Swinton, Frances McDormand, Channing Tatum, Jonah Hill,
Durata 106 min.
sabato 19 febbraio 2011
Non è un paese per ragazzine

Una ragazzina tosta e determinata assolda un vecchio sceriffo guercio e ubriacone per catturare l'assassino di suo padre. Si unisce a loro un Texas ranger. Giustizia sarà fatta.
I fratelli Coen scelgono un vecchio romanzo (già portato sullo schermo con successo nel 1969 con John Wayne protagonista) per la loro personale incursione nel western. Se la trama resta simile, svolgimento e atmosfere sono ben diverse. La vicenda è narrata in prima persona dalla giovane Mattie Ross, adolescente grintosa e impavida, ancor più dell'appesantito sceriffo alcolista Reuben J. Cogburn (uno strabordante Jeff Bridges) e dello sputasentenze texano La Boeuf, interpretato da un irriconoscibile Matt Damon. Donna giovane in un mondo di uomini duri e violenti dovrà mettercela tutta per avere il loro rispetto e lo conquisterà sul campo. La quasi esordiente Hailee Steinfeld (proprio come il suo personaggio) tiene testa alle star del film e si porta a casa una meritata nomination agli Oscar (e ci fa anche dimenticare che forse è troppo carina per quel ruolo).
L'impianto del film è piuttosto tradizionale, da western mainstream direi, ma senza fronzoli o edulcorazioni. Anzi, le atmosfere sono brutalmente realistiche. È un West freddo, spoglio, slavato, dove né gli uomini né la natura regalano nulla, un paese senza veri eroi, perché chi oggi è sceriffo ieri magari era un bandito. Ma al momento giusto gli uomini veri sanno cosa fare. Il finale struggente – e dolorosamente lucido – regala al film il gusto dolce amaro della vita vera.
Le uniche concessioni al cinema più originale dei Coen sono l'incipit e la splendida – quasi allucinata – cavalcata notturna nel pre-finale. Per il resto tutto scorre come in un film d'altri tempi, ma con un sapore diverso, più aspro.
Non sorprende perciò che Il Grinta sia stato un successone in patria, il maggior incasso di sempre dei fratelli Coen e il miglior incasso di un western degli ultimi dieci anni – per non parlare delle dieci nomination agli Oscar.
Onore a John Wayne ma anche questo Grinta lebowskiano non è niente male. Da vedere.
True Grit (USA, 2010)
Un film di Ethan Coen, Joel Coen.
Con Jeff Bridges, Matt Damon, Josh Brolin, Hailee Steinfeld, Barry Pepper
Durata 110 min.
Iscriviti a:
Post (Atom)
