mercoledì 3 gennaio 2024

Il viaggio di Mahito


Giappone, Seconda guerra mondiale. Il giovane Mahito, che un anno prima ha perso sua madre, si trasferisce con il padre Shoichi, nella residenza di campagna della zia Natsuko. Ben presto scopre che Natsuko, che aspetta un figlio da suo padre, sarà la sua matrigna, notizia che non allevia la sua sofferenza per la scomparsa della mamma. Nella sua nuova casa è servito da uno stuolo di “nonnine” (un personaggio immancabile nei film di Miyazaki) e perseguitato da uno strano airone cinerino. Nel giardino c’è un misterioso maniero in rovina costruito da un suo avo che, come scoprirà presto è un portale per entrare in un altro mondo.
Dopo un incipit drammatico e realistico, con qualche spunto autobiografico (Shoichi, come il padre del regista, dirige una fabbrica di forniture per aerei militari), il film vira decisamente nel fantastico, in uno di quei visionari mondi alternativi che sono quasi un marchio di fabbrica di Miyazaki, pieni di strani esseri, spiriti, nuvole e paesaggi surreali. La narrazione sinuosa, ellittica, quasi onirica, trascina lo spettatore in un vortice fantasmagorico pieno di invenzioni e poesia. Tutta l’avventura di Mahito può essere letta sia come una barocca elaborazione del lutto che come un viaggio dentro l’inconscio o un racconto di formazione rivisitato in chiave fantastica.
Splendidamente disegnato a mano, attento ai dettagli e con meravigliosi fondali pittorici, Il ragazzo e l’airone è un altro stupefacente capolavoro del grande maestro Hayao Miyazaki.

Il ragazzo e l’airone (Kimi-tachi wa dō ikiru ka, Giappone, 2023)
Scritto e diretto da Hayao Miyazaki.
Durata: 124 min.